Coronavirus, in Asl CN1 oltre 100 casi. Quasi 150 morti in Piemonte, oltre 200 ricoverati gravi

Coronavirus, in Asl CN1 oltre 100 casi.. Quasi 150 morti in Piemonte, oltre 200 ricoverati gravi. In Asl CN1  6 decessi e circa 55 ricoverati

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Coronavirus, in Asl CN1 oltre 100 casi. Quasi 150 morti in Piemonte, oltre 200 ricoverati gravi. In Asl CN1  6 decessi e circa 55 ricoverati

In Italia - Il numero di casi positivi al Coronavirus in Italia sfonda quota 30 mila arrivando a 31.506 contagiati. Nel bollettino del 17 marzo c’è anche la triste conta dei morti, arrivati a 2.503. Cifre in forte crescita rispetto alla giornata di ieri: più 3.526 casi (12,6%); 345 i morti (in crescita del 16%). I guariti sono 2.941 (+192, +7%). Attualmente i soggetti positivi sono 26.062.

In Piemonte - Secondo i dati diffusi martedì sera, 17 marzo, sono 2.063 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 342 in provincia di Alessandria, 93 in provincia di Asti, 96 in provincia di Biella, 134 in provincia di Cuneo, 159 in provincia di Novara, 904 in provincia di Torino, 113 in provincia di Vercelli, 76 nel Verbano-Cusio-Ossola, 46 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 100 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 226. I tamponi finora eseguiti sono 6.872, di cui 4.499 risultati negativi. I nuovi decessi in Piemonte di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati netta mattinata dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 1 in provincia di Alessandria (donna), 9 in provincia di Biella (7 uomini e 2 donne), 1 donna in provincia di Torino. Il totale complessivo è ora di 144 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 56 ad Alessandria, 5 ad Asti, 20 a Biella, 7 a Cuneo, 14 a Novara, 25 a Torino, 10 a Vercelli, 6 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 residente fuori regione (ma deceduto in Piemonte). Il 69% sono uomini e il 31% donne. L’età media è di 80 anni.

Cirio: "Un tampone per tutto il personale medico"

Tampone al personale medico – «La volontà è di fare il tampone a tutti i nostri operatori sanitari. Ho fatto predisporre un piano per laboratori dedicati: tutelando loro, tuteliamo tutti. Per noi è un gesto di riconoscimento e affetto nei confronti del nostro personale medico. Ci chiedono due cose: acquisizione di risorse per gli ospedali e il tampone. Su entrambi i fronti siamo attivi. Questa è l'ossatura del nostro decreto». Luigi Icardi: «Ampliamo la rete dei laboratori con Rivoli e Biella, a Torino ci sono nuove apparecchiature per il test "rapido" (per ottenere i risultati in solo un'ora). La struttura di Orbassano sarà dedicata per i test sui nostri dipendenti sanitari. Verranno sottoposti secondo una scala di priorità. Stiamo lavorando per avere da Roma un fondo integrativo per gli straordinari e, in aggiunta, la possibilità di dare delle premialità economiche».

Verduno - Abbiamo la fortuna di aver un ospedale pronto e finito. Lì confluiranno i malati di Coronavirus da tutto il Piemonte. Spiega meglio l'assessore Icardi: «Abbiamo ipotizzato una trentina di posti di terapia intensiva, 130 di sub intensiva, più altri posti letto ordinari. Sono iniziati i lavori per il raddoppio dell'ossigeno. Naturalmente non partiremo con tutti questi posti, ma, con un passo per volta, già da domenica potremmo cominciare a mettere i primi pazienti. Siamo grati a tutti i benefattori che si sono resi disponibili. Ci sono oggi 200 operai e 50 tecnici al lavoro».

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