“Volontari per l’arte”: i beni artistici restano chiusi fino a fine luglio

L’Associazione che si occupa delle visite guidate in diocesi spiega: «Decisione dolorosa, ma necessaria. Non riusciremmo a garantire tutte le disposizioni anti contagio»

Cappella di San Maurizio a Roccaforte. Uno tra i più antichi cicli pittorici della Diocesi di Mondovì, databile alla fine del XII secolo

A causa del protrarsi dell’emergenza Covid, quest’estate la maggior parte dei beni storici e culturali di Monregalese, Cebano, Valtanaro, Langa e Valbormida resterà chiusa al pubblico. Ad annunciarlo è la dott.ssa Donatella Donà, referente dell’Associazione “Volontari per l’arte”, della diocesi di Mondovì, il gruppo che di fatto rende fruibili moltissime tra le più suggestive chiesette e cappelle affrescate presenti sul nostro territorio. «Una decisione dolorosa, ma necessaria – spiega Donatella Donà –. Seguiamo le linee guida dettate dal nostro vescovo, quindi l’attività dei “Volontari per l’arte” resterà ferma sicuramente fino a fine luglio. Essendo, la nostra, un’Associazione di volontari, inoltre non disponiamo neppure dei fondi che sarebbero necessari per assicurare tutte le norme di sicurezza attuali. Bisognerebbe infatti occuparsi dei controlli all’ingresso dei beni, organizzare accessi contingentati con non più di un certo numero di persone alla volta, acquistare il gel disinfettante per le mani e tutti i dispositivi di protezione per le nostre guide. Davvero un impegno troppo “importante”, che non ci possiamo permettere, purtroppo». Una decisione quindi “obbligata” e ovviamente ben ponderata, che non può però non lasciare un po’ l’amaro in bocca ai tanti appassionati di arte e cultura locale, in un periodo estivo, questo, in cui probabilmente sarà proprio il “turismo della porta accanto” ad essere rivalutato e nuovamente valorizzato. «Siamo davvero dispiaciuti – aggiunge la dott.ssa Donà – anche perché siamo ben consapevoli che quest’estate molti turisti cercheranno mete il più possibile vicine a casa, magari all’interno della stessa Regione di residenza. In questo senso, l’apertura delle cappelle avrebbe sicuramente visto un aumento dei passaggi. Speriamo comunque che i tanti appassionati di arte e di storia non ci dimentichino, ma che restino invece in attesa della riapertura, per poter di nuovo ammirare presto i tanti gioielli che questo territorio ha da offrire».