Una sera dei miracoli: l’estate romana di Dalla e Tondelli

“È la notte dei miracoli fai attenzione/Qualcuno nei vicoli di Roma/Ha scritto una canzone” cantava Dalla, con la sua tenera retorica, raccontando di una notte dell’estate romana. Una sera che potrebbe essere la stessa descritta da Pier Vittorio Tondelli, in quel grande racconto degli anni ’80 che è un “Weekend Postmoderno”: sia il disco “Lucio Dalla” che l’articolo incluso nella raccolta tondelliana sono stati pubblicati nel 1980. Il riepilogo dello scrittore emiliano racconta il fermento creativo, i tanti spunti culturali: concerti, circhi in piazza, rassegne di poesia, cantautori, balletti, esotismo, avanguardia. E soprattutto «Quel disgregato pubblico giovanile che ogni sera, davanti alla pianta della città, puntava l’indice a occhi chiusi e decideva “Okay, stasera la sorte ci porta tutti quanti proprio... qui”». Pagine sorprendenti, da riscoprire quelle di questo classico di Tondelli, un po’ dimenticato, che ci riportano alla mente il fermento culturale e le stravaganze di un momento comunque irripetibile della storia del nostro Paese. A partire dalla curiosa “Insaponata” di strade e piazze di Roma, con acqua profumata a rose, pino silvestre, lavanda ed altri aromi, servita da John Cage con il patrocinio dell’assessorato alla cultura di Renato Nicolini. Lo stesso Cage che, ci informa Tondelli, fa “sonorizzare” i tombini delle fogne, perché emanino una delle sue curiose partiture. La rutilante sequenza di nomi ed eventi (dal concerto di Alan Stivell al recital del poeta irlandese O’Grady) ricorda l’atmosfera festosa, curiosa, dandistica del seminale “Fratelli d’Italia” di Arbasino, fotografia della cultura italiana degli anni Sessanta sovrimpressa più volte, fino all’ultimo aggiornamento del 1994. Entrambi i testi (Arbasino più difficile, al limite della sfida intellettuale) sono capolavori di stile. Il testo di Tondelli, oggi, rappresenta una sorprendente operazione di recupero della memoria, fotografa perfettamente la contraddizione di quell’estate: da una parte voglia di mondanità, fermento creativo, positività. Dall’altra problemi e tensioni sociali pronte ad esplodere: dall’episodio dimenticato della giovane Alberta Battistelli, freddata a 21 anni dai vigili urbani per non aver rispettato l’alt, all’incursione di un gruppo di picchiatori fascisti a Villa Torlonia, proprio in occasione del concerto del suddetto Alan Stivell. Vivide immagini di un’epoca della nostra storia.

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