Al via i lavori per il restauro del castello di Rocca de’ Baldi

Progetto da oltre 400 mila euro. Si parte dal rifacimento della copertura e dalla sostituzione delle grondaie. In seguito si interverrà sulla torre e sulla tinteggiatura delle pareti esterne

Il castello di Rocca de’ Baldi, nei prossimi mesi, sarà oggetto di un importante intervento di restauro e valorizzazione delle facciate e della copertura. Il progetto “Un cantiere tra operatività, conoscenza, restauro e valorizzazione” predisposto dal Centro studi storico etnografici e Museo etnografico provinciale Augusto Doro prevede una spesa complessiva di oltre 400 mila euro. Per essere sicuri di riuscire a sostenere economicamente le operazioni di recupero, i responsabili del progetto hanno deciso di dividere il “pacchetto” in due diversi lotti, come ci spiega il presidente del Museo, il dott. Michele Quaranta: «Alcuni interventi propedeutici al cantiere sono già stati realizzati nei mesi scorsi. Nei prossimi giorni invece partiranno i lavori veri e propri, sperando che le condizioni metereologiche siano dalla nostra parte. Il primo lotto riguarda sostanzialmente il rifacimento della copertura dell’ala seicentesca e la sostituzione delle grondaie, alcune già rinnovate – racconta –. Inizialmente si interverrà “dall’interno”, senza necessità di grandi impalcature. Le impalcature vere e proprie sulle facciate verranno posizionate solo in seguito, quando si tratterà di ritinteggiare l’esterno. Il secondo lotto, che verrà realizzato a seguire, riguarderà invece appunto la tinteggiatura dell’immobile e il ripristino delle pareti laterali della torre, dove in alcuni punti i mattoni si stanno sfaldando». Il primo lotto, già approvato dalla Soprintendenza, ha ricevuto un finanziamento di 40 mila euro da parte della Fondazione Crc e un contributo statale del 40% dell’importo richiesto, al netto di altri “bonus ricevuti”. Per il secondo lotto sono arrivati in questi giorni ulteriori 40 mila euro dalla Fondazione Crc e 32 mila euro dalla Fondazione Crt. Il Governo inoltre ha fornito parere favorevole ad un secondo contributo, mentre il Centro studi storico etnografici è al lavoro per cercare di reperire ulteriori finanziamenti, tramite richieste a Fondazioni bancarie e partecipazioni a diversi bandi. «Siamo davvero contenti di poter avviare questo importante cantiere di recupero del castello – aggiunge Quaranta –. Una volta terminato l’intervento, l’esterno tornerà all’antico splendore. A questo proposito, l’anno scorso abbiamo già realizzato i saggi stratigrafici, che ci hanno permesso di stabilire la colorazione originaria delle pareti, che verrà poi appunto ricreata».



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