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L'addio di Chris Cornell e l'ultimo highlander Vedder

Ieri il suo manager parlava di morte "improvvisa e inaspettata", da poco si è scoperto che il medico legale ha accertato la morte per impiccagione: per uno come Chris Cornell sarebbe stato quasi un paradosso. Come gli Highlanders ne è rimasto solo uno, e si chiama Eddie Vedder

Chris Cornell

in foto: Chris Cornell in una delle sue ultime apparizioni live

Quando ieri è comparsa la notizia della morte di Chris Cornell e la dichiarazione del manager faceva riferimento a un "decesso improvviso e inaspettato", è parso quasi un paradosso, per due ordini di ragioni: nell'immaginario collettivo l'unico front-man di una grunge band considerato "(ri)pulito", urbi et orbi, è sempre stato Eddie Vedder (dei Pearl Jam), e non certo lui; se il destino avesse voluto farne uno degli ultimi "martiri"/"vittime" del rock, alla stregua di Kurt Cobain o di Layne Staley (degli Alice In Chains), la sua dipartita da questa terra sarebbe dovuta arrivare molto tempo prima quando il genere del grunge era all'apice o per lo meno, quando, pochi anni dopo, con la fondazione degli Audioslave aveva conosciuto il successo planetario. Oggi si scopre invece dalle dichiarazioni della stampa (ANSA, CNN e molti altri organi di stampa internazionali, ndr) che quella di Cornell sia una morte avvenuta per suicidio. Come Cobain (Staley se ne andò invece per overdose). Scatterà presto dunque la molla che porterà la pubblica piazza a chiedersi il motivo di un gesto simile, che difficilmente potrà trovare risposta esaustiva; l'unico che cercò di spiegare e dare delle risposte al pubblico in questo senso fu, a qualche anno di distanza, Eddie Vedder dei Pearl Jam, anche criticato per questo gesto (da Billy Corgan degli Smashing Pumpkins).

il grunger "ripulito" Eddie Vedder

la scelta "di vita" compiuta da Eddie Vedder (in foto) e soci, e raccontata dallo stesso cantante anni fa, ha fatto dei Pear Jam l'unica band grunge ancora in attività.

Detto questo con la morte di Chris Cornell si può dire che si chiuda quasi definitivamente un ciclo della storia della musica che ha visto nel grunge l'ultimo genere di derivazione dal rock & roll capace di portare una profonda e determinante influenza nelle generazioni, nell'aprire a nuovi ascolti e nel dettare un nuovo modo di concepire e fare musica.

I Soundgarden non sono forse stata la migliore band grunge ascoltata nei '90s da questo punto di vista (almeno per chi scrive un po' troppo sopravvalutati, a parte Superunknown), ma sono indiscutibili almeno due elementi: la voce di Cornell rimarrà una delle migliori e delle più caratterizzate del panorama, il riscontro in termini di pubblico e successo (sia prima come Soundgarden che poi come Audioslave), vede Cornell tra gli assoluti protagonisti della scena rock degli anni di passaggio tra i due millenni.
Tanto più grazie a quel video, dove una madre in preda all'irradiazione di un sole particolarmente "lisergico", arrostiva una Barbie sul barbecue e li rese conosciuti a quel giovane non ancora diciottenne smanioso di trovare qualcuno che potesse ripetere le gesta di Cobain e i Nirvana.

Black Hole Sun rappresenta perfettamente il grunge rock anni '90 visto, da un giovane o (tardo)adolescente, alla televisione nel periodo d'oro di Mtv:

Addio a Cornell
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