Beatles 50/L’esoterismo dei Fab Four

I Beatles, come tutti i grandi miti pop, hanno dato la stura anche a interpretazioni “esoteriche” della loro arte: la più celebre e, in fondo, banale, è quella che vuole la morte di Paul l’11 novembre 1966. Una leggenda urbana, ma i n e_ etti Paul viene sempre indicato in modo differente nelle varie cover della band. Da lì in poi in e_ etti tutti i dischi dei Beatles contengono indizi della sua sostituzione: da “Revolver” (1966) la loro musica in e_ etti cambia, facendosi complessa ed ermetica (Revolver è l’arma, ma il termine indica “rotazione”). Appare qui la canzone Yellow Submarine, fortunato film di animazione (e fumetto, in seguito) del 1968, simbolo della psichedelia dei Beatles. Lo stesso anno, Lennon si lancia nell’affermazione di essere più celebri di Cristo, portando a proteste feroci anche del KKK, con roghi dei dischi in piazza. Inoltre, nell’affollatissima cover di “Sgt. Pepper” (1967) fa capolino, fra gli altri, un esoterista come Aleister Crowley; la canzone Lucy in the Sky with Diamonds viene associata all’LSD, caro all’esoterismo “acido” di quegli anni (nel 1974, il nome di Lucy dato al fondante ritrovamento di un australopiteco donna venne tratto da qui). Nel 1967 muore inoltre il vecchio manager, Epstein, in circostanze ovviamente ritenute misteriose. Esplicito anche il rimando all’esoterismo in “Magical Mistery Tour” (1967), film nel 1968. Il “White Album” (1968), già in sé profondamente mistico, presenta una canzone, “Helter Skelter”, che ispirò Charles Manson nelle sue deliranti teorie (una deformazione del folle leader della setta, ovviamente). Nel 1969 l’ipotesi della morte di Paul inizia a diffondersi, e la cover di Abbey Road viene letta come un funerale simbolico. Funerale anche dei Beatles, che si sciolsero nel 1970 a causa del distacco di Lennon, coinvolto ormai in nuovi progetti, con la nuova fidanzata Yoko Ono. Dieci anni dopo, nel 1980, Lennon fu assassinato da David Chapman, fan squilibrato divenuto un hater (“una parte di me è il Diavolo”, disse). Finiva la storia. Iniziava il mito.