Mondovì Piazza: una app apre le porte della chiesetta di Santa Croce

La Cappella di Santa Croce a Mondovì Piazza è stata inserita nel percorso “Città e Cattedrali - Chiese a porte aperte”. Di cosa si tratta? Il percorso “Città e Cattedrali” è finalizzato al restauro, alla manutenzione straordinaria e alla valorizzazione delle Chiese di Piemonte e Valle d’Aosta.

LA APP - ECCO COME FUNZIONA:  “Chiese a porte aperte” è un progetto sperimentale per aprire e visitare autonomamente i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta con l’ausilio delle nuove tecnologie.

Una app per aprire  le porte dei tesori artistici
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L’app “Chiese a porte aperte” gestisce molteplici operazioni, dalla prenotazione della visita all’apertura automatizzata della porta. Dopo aver fissato data e ora della visita, recandosi sul posto si effettua l’accesso in completa autonomia, senza la presenza fisica di una guida. Inquadrando con il proprio smartphone il “QR code” presente sul pannello informativo esterno, si sente nitidamente lo scatto del portone d’accesso che si apre. Si viene quindi guidati alla scoperta del bene “dall’interno”, attraverso un’installazione multimediale costituita da una narrazione storico-artistico-devozionale accompagnata da un sistema di luci “mobili” e di micro proiettori, che calamitano l’attenzione del visitatore sui riquadri che vengono descritti in quel preciso momento. Un progetto innovativo, ideato dalla Consulta regionale per i Beni culturali ecclesiastici e dalla Fondazione CRT che fornisce una nuova opportunità per scoprire l’arte sacra in Piemonte e in Valle d’Aosta.

IL VIDEO DA INSTAGRAM

Su Instagram le "Chiese a porte aperte" sono un fenomeno social
“Chiese a porte aperte” sta diventando anche un “fenomeno social”. Sono sempre più numerosi infatti i giovani che condividono in rete le immagini scattate durante le loro visite “autonome” nelle chiese del circuito. Uno di loro è Peppo Auleta, giovane laureato in Design, che pubblica contenuti sul tema sul suo seguitissimo canale Instagram
@pe_pp_one

Mons. Derio Olivero: «Così, chiunque ha le chiavi delle chiese”
«La cosa bella è che con questo progetto – commenta mons. Derio Olivero, vescovo delegato per i Beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta – chiunque ha le chiavi delle chiese. Ed è innovativo poter dire a chiunque, che abiti nel territorio circostante o che arrivi anche dalla Germania o dalla Svizzera, ‘Tu hai la chiavi, puoi venire quando vuoi’». Il vescovo sottolinea una duplice valenza: per i turisti, che possono entrare in “molti gioielli che, purtroppo, normalmente sono chiusi, e che in questo modo restano aperti, ogni giorno, tutto l’anno”; e per la gente del territorio che “qualche volta può andare tranquillamente in qualche chiesa vicina, godersi la meraviglia e dedicare anche solo pochi minuti del proprio tempo per vivere un momento spirituale”.

Importanti contributi del Rotary Club Mondovì e della Fondazione CRT
La Fondazione CRT e il Rotary Club di Mondovì hanno cofinanziato il progetto, con l’approvazione della Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte, della Diocesi e del Comune di Mondovì, per inserire nel circuito la Cappella di S. Croce a Mondovì Piazza. «Così nel corso dell’anno rotariano 2019-20, ci siamo attivati – ha spiegato il dott. Livio Vivalda presidente del Rotary Club di Mondovì –. Prima di tutto abbiamo ottenuto dal dr. Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT, l’assicurazione di ricevere un contributo importante per il finanziamento del progetto da parte della Fondazione. Per l’altra parte, il governatore del Distretto Rotary 2032 dell’anno 2018-19, Michele Gancia, ha detto di utilizzare quanto inizialmente aveva destinato per la realizzazione del progetto delle Cappelle voluto dal presidente Rotary di quell’anno, l’ing Giuseppe Viriglio. Con l’approvazione del vescovo, mons. Egidio Miragoli, e del parroco della Cattedrale don Beppe Bongiovanni, abbiamo preso contatto, insieme all’arch. Marenco, con l’incaricato della Consulta per i Beni culturali ecclesiastici del Piemonte don Gianluca Popolla, per capire se fosse possibile inserire la Cappella di S. Croce nel progetto “Chiese a porte aperte”. La risposta è stata immediata ed entusiasta. Il contributo del Rotary di quasi 4 mila euro ha coperto un terzo della spesa totale. Il lavoro è stato completato già nell’autunno, ma la pandemia ha finora impedito la presentazione ufficiale di questo che consideriamo un bel regalo alla città di Mondovì e che si inserisce tra le iniziative che il Comune sta portando avanti, volte a valorizzare il patrimonio artistico della città, come quella di “Infinitum” per la Chiesa della Missione. Va detto che adesso vale veramente la pena sostare con calma nella Cappella di S. Croce: l’illuminazione valorizza i pregevoli affreschi e la voce narrante è di piacevole ascolto, l’accesso tramite l’App è semplice e soprattutto molto comodo. È finalmente giunta l’ora di dare la giusta rilevanza a quanto è stato realizzato».

Inaugurazione a Piazza: “buona la prima”
Martedì 13 luglio, alle 19.30, si è inaugurato l’inserimento della cappella di Santa Croce a Piazza, nel circuito di “Chiese a porte aperte”, con la visita praticabile attraverso una app da telefono che consente l’apertura automatica dell’edificio e offre l’illustrazione degli affreschi. All’interno della conviviale del Rotary, a “La Borsarella”, alle 20.30, si è potuto contare su una dettagliata relazione sul progetto “Chiese a porte aperte” con gli interventi di don Gianluca Popolla (incaricato della Consulta regionale dei Beni culturali ecclesiastici in Piemonte) e del dott. Roberto Canu (responsabile dei progetti culturali della Consulta stessa). Erano ospiti il vescovo di Mondovì, mons. Egidio Miragoli, il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, il parroco della Cattedrale, don Beppe Bongiovanni, l’assessore alla Cultura, Luca Olivieri, il presidente Ascom, Carlo Comino.

Anche a Piozzo, Mombarcaro, Roccaforte
Giaveno “cappella di San Sebastiano”, Piozzo “cappella di San Bernardo”, Macra “cappella di San Salvatore”, Lemie di Lanzo “cappella di San Giulio”, Serravalle Langhe “confraternita di San Michele”, Mombarcaro “cappella di San Rocco”, Sommariva Perno “Santuario di N. S. del Tavoleto”, Bardonecchia (Melezet) “cappella di San Sisto”, Bardonecchia (Les Arnauds) “cappella di Notre Dame du Coignet”, Chiomonte “cappella di Sant’Andrea delle Ramats”, Santa Vittoria d’Alba “Confraternita di San Francesco”, Lusernetta “cappella di San Bernardino”, Villafranca P.te “cappella di Santa Maria di Missione”, Frossasco “cappella della Madonna del Boschetto”, Castagnito “Confraternita di Santo Spirito”, Chiaverano “chiesa di Santo Stefano di Sessano”, Monteu Roero “Confraternita di San Bernardino, Baldissero Canavese: “cappella di Santa Maria di Vespiolla”, Montiglio M.to “chiesa di San Lorenzo”, Mondovì “cappella di Santa Croce”, Roccaforte M.vì “cappella di San Maurizio” e Verrayes (Marseiller) “cappella di San Michele”.