“Karma Clima”: i Marlene scoprono l’apicoltura nomade, che “salva” le api

Primo incontro con la rock band e i mieli di Thun, al Baladin Open Garden. "Le api stanno morendo, a causa dell'uomo e degli stravolgimenti climatici"

Ha preso il via ufficialmente questa sera (24 novembre), dal "Baladin Open Garden", la seconda tappa del mini tour dei Marlene Kuntz, che dopo Ostana hanno scelto appunto il "paese della zucca" per proseguire nel percorso di "formazione" che porterà alla nascita del nuovo album. Il progetto "Karma Clima" è incentrato sulla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su temi sempre più importanti ed urgenti, come il surriscaldamento globale, gli stravolgimenti climatici e l'inquinamento. Proprio a questo proposito, la serata inaugurale delle due settimane di eventi ha visto protagonisti i mieli di Thun, prodotti da un'azienda trentina che punta forte sulla conservazione della biodiversità. L'incontro "Le api hanno sete” ha visto l'intervento, insieme a Teo Musso, dell'apicoltore Matteo Carminucci. La sua azienda è nota per sua visione attenta ai valori che guidano un’idea di alimentazione connessa a valori ambientali, etici e di qualità della vita. Matteo ha raccontato il rapporto tra gli apicoltori e gli animali e le motivazioni della loro scelta di praticare un'apicoltura nomade, per prendersi cura del loro bene più prezioso: le api.

Matteo Carminucci: "Il miele è un prodotto della gioia, che per troppo tempo è stato relegato a medicamento invernale. È storicamente invece un ingrediente, la componente dolce di qualsiasi ricetta. Ma in questo momento c'è poco di cui gioire. Le api muoiono a causa di una lunga serie di cause di cui l'uomo è portatore insano. Le api sono la prima sentinella, quando qualcosa non va nell'ambiente e nel mondo vegetale. Sono un insetto ma si nutrono di carboidrati e proteine, quindi sono molto simili a noi. Consumano 9 kg di acqua per alveare. La siccità di quest'anno è stata per le api un disastro, a causa delle scorte d'acqua esigue che non le hanno permesso di lavorare come invece avrebbero fatto. Gli stravolgimenti climatici sono un disastro per la vita delle api. L'apicoltura nomade che facciamo noi, consente di spostare le api più vicine alla fioritura del momento. In questo modo le api devono fare meno tragitto e hanno più tempo per produrre il miele necessario all'alveare e, solo dopo, quello utile all'apicoltore".

Gli appuntamenti dei prossimi giorni
Giovedì 25 novembre, sempre alle 19 al Baladin Open Garden, “Correndo verso il 2030”, incontro con Oliviero Alotto, eco-runner, attivista e fiduciario della Condotta Slow Food di Torino. Il week-end si apre venerdì 26 novembre, alle 19 al Baladin Open Garden, con “L’arte liutaria che insegue i sogni”, incontro con i liutai Mirko Borghino, Nedim Dervic e il chitarrista compositore Maurizio Brunod. Sabato 27 novembre alle ore 14 ci si sposta sulla piazza centrale di Piozzo, dove una rappresentanza locale sfida a petanque i Marlene Kuntz e alcuni componenti della Cooperativa “Viso a Viso” di Ostana e della comunità di Paraloup. Domenica 28 novembre, alle 18,30 al Baladin Open Garden, “Biblioteca vivente delle Alpi”, progetto che si ispira alle “human library” nate in nord Europa e oggi diffuse in tutto il mondo per favorire il dialogo interculturale e transgenerazionale, così come la condivisione del patrimonio immateriale di una comunità. Lunedì 29 novembre, alle 18, al pub “Le Baladin”, lo studio apre le porte ai fan, per far vivere loro un’esperienza unica, partecipando alle prove. Mercoledì 1° dicembre, alle 19 al Baladin Open Garden, nuovo incontro: “Cucurbita sapiens”, con l’artigiano del suono Danilo Raimondo. Il programma proseguirà poi per l’intera settimana, fino a domenica 5 dicembre.