Truffa dei cavalli alla Fiera del Santuario

Tre cavalli comprati e pagati con un assegno che poi, al momento dell’incasso, è risultato rubato.

Tre cavalli comprati e pagati con un assegno che poi, al momento dell’incasso, è risultato rubato. Accadde alla Fiera del Santuario di Vicoforte di cinque anni fa. Per questo è finito imputato e condannato Vincenzo Pisciuneri, 50 anni, nato in provincia di Reggio Calabria. Era accusato di truffa e falso, l’ultima udienza si è svolta a Mondovì la scorsa settimana (pubblico ministero il vpo Luigi Dentis). I fatti avvennero nel 2010 e proprio nel giorno tradizionale della grande Fiera monregalese, il 9 settembre. Vittima del raggiro è stato un allevatore di Cossano Belbo che esponeva i suoi cavalli nell’area bestiame. Il Pisciuneri concordò con lui l’acquisto di tre animali, per un totale di 3.600 euro. Pagò con un assegno da 3.100 e promise che avrebbe saldato il resto, in contanti, il giorno seguente. Cosa che ovviamente non accadde: l’uomo si portò via i cavalli e sparì, nonostante l’allevatore abbia provato a ricontattarlo più e più volte. Al momento di incassare l’assegno venne fuori l’amara verità: l’assegno risultava rubato, parte di un blocchetto su cui pendeva una denuncia di smarrimento presentata da una donna torinese. Da qui l’imputazione anche per falso, dovuta alla firma sotto l’assegno. Il 50enne (difeso d’ufficio dall’avvocato Stefano Barzelloni) è stato condannato a 6 mesi solo per il reato di truffa, il giudice Ruggiero l’ha assolto dall’imputazione per falso per insufficienza di prove.