Castello di Casotto: la riapertura slitta al 2021

Previsto per la primavera l’appalto dei lavori nella residenza sabauda

(a.b.) – E il castello di Casotto? Quanto ancora bisognerà attendere per vederlo riaperto a turisti e visitatori? Se lo chiedono in tanti. E qualcuno la domanda l’ha rivolta, nero su bianco, direttamente all’assessore regionale a Cultura e Turismo, Antonella Parigi, che, inaspettatamente, ha risposto con uno scritto che, nei giorni scorsi, è stato condiviso su alcuni gruppi facebook. Il castello di Casotto è chiuso al pubblico dal 15 settembre 2008. Tempo fa la Regione, Ente proprietario, aveva annunciato, per inizio 2019, il via al recupero degli arredi ed entro metà dello stesso anno il via al restauro della cappella reale e dei lavori per l’installazione di una centralina idroelettrica a servizio del castello, per un investimento complessivo di 3 milioni di euro. Ma i tempi sono slittati. Ad oggi pare proprio che le porte non si riapriranno prima del 2021. «Lo scorso anno – scrive l’assessore regionale Parigi –, sono state avviate le procedure per realizzare gli ultimi interventi che interesseranno il complesso monumentale del castello di Casotto, a completamento di un vasto progetto di riqualificazione della struttura. Alcuni di questi riguardano opere funzionali alla produzione di energia elettrica e al potenziamento dell’impianto idrico. Oltre a ciò si è lavorato per impiegare i fondi disponibili per il completamento delle opere di restauro degli ambienti e in particolare della cappella reale. L’iter progettuale si concluderà in primavera e successivamente si potrà procedere a individuare le imprese esecutrici e ad avviare i lavori». E ancora: «In autunno prenderanno il via i restauri che, tenuto conto della sospensione del periodo invernale, si concluderanno nel 2020. Le opere impiantistiche saranno invece avviate presumibilmente nel 2020 e dovrebbero essere completate nei primi mesi del 2021. Gli interventi descritti fanno parte di un preciso piano di utilizzo di fondi europei e risultano indispensabili per poter progettare qualsiasi futura valorizzazione del complesso». «Già due anni fa si parlava della progettazione – commenta il sindaco Sergio Di Steffano –, che ha subito enormi ritardi. Ne abbiamo discusso più volte in Regione e alla Regione abbiamo chiesto di permettere almeno l’apertura della parte del complesso non interessata dai lavori, rendendoci disponibili a effettuare servizi d’ordine. Ma non abbiamo ottenuto il risultato sperato. Ci auguriamo, almeno, che questi indicati oggi, siano davvero tempi definitivi e che l’apertura del castello non si veda ancora ulteriormente protratta».