Dadone e Campo (M5S): «Sull’Asti Cuneo il governo tira dritto. Borgna pensi alle scuole di Mondovì»

Duro comunicato dei due esponenti del Movimento 5Stelle all’attacco di PD e Forza Italia

«Sull’Asti Cuneo il MoVimento 5 Stelle tira dritto: mentre PD e Forza Italia perdono tempo in chiacchiere, partono gli espropri, il governo procede sull’iter come previsto e Mattarella firma lo sblocca cantieri». A parlare sono Fabiana Dadone, Deputata M5S alla Camera e Mauro Campo, Consigliere Regionale M5S Piemonte. Oggetto del contendere il completamento dell’autostrada Cuneo-Asti su cui il dibattito politico continua ad essere accesissimo dopo l’annuncio dell’apertura dei cantieri entro l’estate. E proprio questa tempistica è il nodo del contendere, strettamente legato alla necessità di un passaggio (o meno) con le istituzioni europee. Ma il M5S con le parole di Dadone e Campo scegli la linea dell’attacco: «E’ in atto infatti una monotona pantomima portata avanti da rappresentanti istituzionali come Borgna e Chiamparino che, dimentichi del loro ruolo istituzionale, si dedicano all’arte della polemica faziosa e di parte nel disperato tentativo di delegittimare l’azione positiva del ministro Toninelli per le infrastrutture cuneesi. Evidentemente ritengono insufficienti le capacità d’inchiesta dei media e della stampa locale e s’inventano quindi cronisti a caccia di notizie sensazionali. Non si fidano neppure della pur corposa rappresentanza italiana a Bruxelles e Strasburgo e ritengono necessario andare di persona per fomentare le polemiche e dichiarare che i “cantieri non ce la faranno ad aprire entro il 21 giugno”. A Borgna suggeriamo di dedicarsi a quel che gli compete: una città e una provincia da amministrare con tante opere da portare a compimento, a partire, tanto per fare un esempio, dal trovare soluzione per le scuole superiori di Mondovì che attendono dal lontano 2006 che si concretizzino promesse ed annunci, mentre nel frattempo è persino crollata un’ala dell’Istituto Alberghiero. Così come sentiamo di dover ricordare a Chiamparino che Ospedale di Verduno doveva aprire i battenti entro il 2018. Chissà che non venga finita prima l’autostrada dell’eterno costosissimo cantiere per l’ospedale! Ora però si vada oltre le vecchie opere accessorie all’Asti Cuneo: superate, inutili e probabilmente irrealizzabili e ci si impegni insieme ad immaginare e progettare opere realmente utili al territorio».