LA RUBRICA CHE ABBAIA / Vacanza a sei zampe, com’è andata?

A cura di GEA

Qualche tempo fa abbiamo parlato di vacanze, di come andare in viaggio con i nostri amici animali. Ebbene, ora il tempo delle ferie è finito, e siamo curiose di sapere quale è stata la vostra esperienza. Intanto, eccovi le nostre. “Noi siamo andati in Slovenia – ci racconta una delle nostre volontarie – e siamo stati piacevolmente sorpresi. Era la prima volta che affrontavamo una vacanza con il nostro animale, quindi ci siamo anche chiesti se semplicemente in passato non avessimo notato tutte queste cose. Il nostro cane è stato accettato su tutti i mezzi di trasporto: in funicolare, in funivia, in barca, persino in seggiovia. Certo, avevamo con noi una gabbietta, ma in altri casi, ad esempio quando era richiesto l’uso della museruola – che non avevamo con noi – ci è stata prestata sul posto, senza nessun costo aggiuntivo. In altre occasioni, quando l’accesso del cane non era possibile per ragioni di sicurezza, come ad esempio nella visita di alcune grotte, abbiamo scoperto che erano stati pensati servizi di dog sitting a prezzi accessibili e addirittura, in una struttura, un servizio di canile completamente gratuito. In generale, abbiamo potuto notare un alto livello di attenzione verso i cani: all’ingresso di ogni struttura, al tornello, vicino al passaggio con il passeggino, era spesso presente anche un passaggio con l’indicazione “dog”, e altri dettagli di questo genere. Una ciotola con acqua era disponibile in quasi tutti i locali e addirittura ci è capitato che una volta all’aperitivo invece delle tante agognate patatine ci abbiano portato due crocchette per la nostra cagnetta”. Un’altra ragazza, in vacanza in Francia, ci dice: “A Roscoff, in Bretagna, i cani girano spesso liberi (senza guinzaglio) al fianco dei loro padroni. Non si tratta però dell’azione incosciente di persone superficiali che lasciano i loro animali liberi, facendo correre pericoli a loro e alle altre persone, un comportamento che spesso ci infastidisce qui in Italia. No, è piuttosto una sorta di cultura cinofila quella che ci siamo trovati davanti, con tutti cani ben educati ed addestrati e questo ci ha profondamente colpito. Senza contare poi che i cani sono ben accetti ovunque: bar, ristoranti, pensioni, hotels. In Provenza abbiamo addirittura trovato una struttura dove non solo è permesso di portare i propri animali – non solo i cani dunque, ma anche gatti, uccelli, tartarughe... – ma è addirittura consigliato. Il risultato è davvero incredibile, una vera e propria fuga dalla realtà”.
Viaggiare ci ha dunque permesso di scoprire tante piccole idee per rendere la vita un po’ più a misura di animale. Siamo consapevoli di trovarci già in un Paese decisamente pet-friendly, tuttavia dalle nuove esperiente c’è sempre da imparare. Ci auguriamo quindi pian piano di vederle applicate alcune di queste anche qui nei nostri territori.

Per Gea Odv – Pia Tealdi

Nella foto, Zico: mantenuto in canile dal Comune di Sale Langhe