Il Piemonte valuta la stretta di Pasqua: supermercati chiusi e seconde case

In discussione il divieto a spostarsi nelle seconde case per i non residenti e lo stop ai supermercati

zona arancione Piemonte Cuneo

In Piemonte supermercati chiusi nei giorni di Pasqua (dalle ore 13) e Pasquetta e divieto di recarsi nelle seconde case per coloro non sono residenti in regione. Sono queste, secondo quanto apprende l'Ansa, le misure in programma nelle festività pasquali di cui il presidente Cirio discuterà domani in un incontro con gli Enti locali.

Pasqua e Pasquetta: visite sì, "merendina" no

Sarà una Pasqua in zona rossa, ma una zona rossa “alleggerita”. Almeno qui da noi, dove le restrizioni per la fascia di massimo rischio sono in vigore già da settimane e nei giorni di Pasqua saranno permesse, le visite ad amici e parenti. Ecco come funziona. Nei giorni del 3, 4 e 5 aprile «sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minorenni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro».

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Insomma sì ai “ricongiungimenti” pasquali, anche fino a Torino e oltre, con il limite degli spostamenti “a due persone”. Ovviamente restano consentiti gli spostamenti per motivi di salute, lavoro o necessità. Intanto l’altra notizia è che la zona rossa in Piemonte durerà almeno sino alla prossima settimana, domenica 11 aprile compresa. L’Rt fortunatamente cala (l’ultimo report di venerdì riferisce il numero di 1,17), ma non è abbastanza perché l’incidenza dei contagi è sopra la soglia dei 250 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, che segna il passaggio tra rosso e arancione.

Italia “chiusa” fino al 30 aprile

Sul piano nazionale intanto il rosso è il colore che domina in quasi tutte le Regioni. Sono in “arancione” solamente Liguria, Provincia autonoma di Bolzano, un pezzo di Centro Italia (Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise), più Basilicata e le due isole. Le zone gialle non esistono e non esisteranno fino a maggio. Il Governo ha infatti deciso di prolungare ancora a fine mese le restrizioni. Dunque niente spostamenti tra le Regioni, saracinesche ancora abbassate per bar e ristoranti. Riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri rinviate a data da destinarsi. Cambia solo il discorso scuola, visto che anche in zona rossa dopo le vacanze di Pasqua fino alla prima Media si ritorna in presenza.