In Santuario il concerto per Trombetta. Restaurato il documento più antico

Il 13 giugno il primo appuntamento con la celebrazione liturgica e il concerto. L’Inner Wheel ha fatto restaurare il più antico documento sulla storia del Santuario

Nel 2021 ricorrono i 450 anni dalla nascita di un personaggio fondamentale per la storia di Vicoforte: Cesare Trombetta, sacerdote, fu il primo a promuovere e coordinare il movimento devozionale nato spontaneamente intorno al Pilone della Madonna di Vico, a fine XVI secolo. Un anniversario importante, che sarà celebrato con una serie di eventi, organizzati da un comitato appositamente costituitosi, che riunisce l’International Inner Wheel - Club di Mondovì, l’Amministrazione del Santuario, il Comune di Vicoforte e la nostra testata. La parte storica dell’evento è interamente curata dallo studioso Giancarlo Comino e dalla ricercatrice e restauratrice Stefania Trombetta. Stefania è l’ultima discendente della famiglia di Cesare Trombetta, e l’intera iniziativa è nata in seguito alla ricerca condotta insieme a Comino, che tra l’altro custodisce l’archivio del Santuario di Vicoforte. I due hanno condotto uno studio a partire dal “Libro delli conti del ricevuto et speso per la fabrica della Madona del pilone di Vico”, il più antico documento disponibile relativo alla storia del Santuario. Si tratta di un registro, su cui Trombetta, primo tesoriere incaricato, ha annotato i donativi e le spese per la fabbrica del Santuario. Si tratta di una miniera di informazioni che, integrate con gli altri documenti disponibili, sono in grado di definire la storia dei primissimi anni della devozione intorno al pilone con un grado di precisione prima impossibile. Per gli specialisti è uno studio che consente di chiarire e definire tanti punti rimasti finora oscuri di quanto avvenne nel 1594 e 1595, offrendo nuovi spunti di approfondimento e riflessione. Per il grande pubblico è l’occasione di riscoprire l’origine del Santuario di Vicoforte, su cui si sono sedimentate per anni leggende e tradizioni, spesso prive di un reale fondamento. A partire dall’episodio dello sparo del cacciatore, che pur storicamente avvenuto, non ebbe in realtà alcun peso nella nascita del nuovo Santuario.
Una «devozione stupenda e inaudita»
Nel 1594 e nel 1595, sull’onda del diffondersi di notizie relative ad alcune grazie ottenute presso la Madonna del Pilone, si generò un flusso di pellegrini mai visto prima, un fenomeno che crebbe esponenzialmente, fino ad avere fama e risonanza europea, attirando l’attenzione di teste coronate e nobili di tutto il continente. Una storia straordinaria e per lo più poco nota, la vicenda di «una devozione stupenda e inaudita», come la definì il vescovo di Acqui in una lettera al presule di Mondovì, nel 1596, che sarà presentata a settembre nel corso di diversi eventi e sulle colonne del nostro gionale. Per tutto il mese di settembre e parte di ottobre saranno pubblicati sulle pagine de “L’Unione Monregalese” sette inserti dedicati alla storia delle origini del Santuario, in particolare agli anni 1594 e 1595.
Da giugno a novembre, un calendario di eventi.

Gli eventi: si inizia il 13 giugno con concerto e Messa solenne
Domenica 13 giugno si celebrerà al Santuario una messa in memoria, officiata dal vicario generale don Flavio Begliatti, in occasione dei 450 anni dalla nascita di Cesare Trombetta, anniversario che ricorre il 10 giugno. Alla celebrazione liturgica seguirà un concerto per organo e tromba, tenuto dai maestri Mauro Maero e Marco Bellone. Sarà anche l’occasione per svelare il programma di eventi previsto per settembre: intanto il convegno storico «Alle origini del Santuario della Madonna del Pilone di Vico: nuovi dati dal “Libro delli conti” 1594/1595» che si terrà il 18 settembre alle 9.15, nel corso del quale il professor Comino e Stefania Trombetta presenteranno i risultati dei loro recenti studi. Al convegno interverrà il prof. Paolo Cozzo, docente di “Storia del cristianesimo e delle chiese” presso l’Università di Torino, autore di numerosi saggi sulla devozione mariana ed in particolare sul Santuario di Vicoforte. Poi l’evento di presentazione degli inserti storici curato dall’Unione Monregalese, che si terrà il 16 ottobre alle 15.30. Sarà l’occasione per ripercorrere, in modo brioso ed istruttivo, la storia delle origini del Santuario. La serie si concluderà il 6 novembre alle 9,30 con la presentazione di un volume dedicato ai “Frati di buona vita” ovvero i “Cistercensi foglianti”, la Congregazione monastica a cui Carlo Emanuele I affidò la cura del Santuario. L’evento è curato dal prof. Giancarlo Comino che ha studiato la presenza degli stessi Cistercensi nell’abbazia di Vico, collaborando al volume “I Cistercensi foglianti in Piemonte tra chiostro e corte - secoli XVI-XIX” (Viella 2020), presentato nell’occasione.
«Come Amministrazione comunale ci siamo subito entusiasmati di questo progetto che riscrive un po’ quello che sapevamo e ce lo fa riscoprire, un’iniziativa importante dal punto di vista storico e culturale per tutti noi, vicesi e monregalesi – dice Roberto Botto, vicesindaco di Vicoforte e assessore alle manifestazioni –. Il progetto è nato grazie all’impegno di Stefania Trombetta, Giancarlo Comino e dell’Associazione Inner Wheel, che si sono dedicati nell’intento di riportare alla luce il “Libro delli conti”. E intorno a questo fulcro si sono sviluppati tutti gli eventi. Siamo riusciti a coinvolgere tanti Enti in un progetto ad ampio raggio. Noi del Comune ci abbiamo messo solo la faccia, il vero lavoro lo hanno fatto le persone che per prime ci hanno creduto. Noi abbiamo avuto il ruolo di supportarlo e speriamo che sia solo l’inizio: vorremmo proseguire con altre iniziative, magari divulgare questi contenuti nelle scuole».
«È importante ricordare un sacerdote come Cesare Trombetta, che ha dato inizio e sviluppato la devozione alla Madonna Regina del Monte Regale, un riconoscimento che dobbiamo a una persona che ha contribuito in maniera straordinaria alle origini del Santuario. Finora le notizie al riguardo erano molto carenti», commenta don Francesco Tarò, rettore del Santuario di Vicoforte.

Il restauro del “Libro delli conti” finanziato dall’Inner Wheel

Centrale in tutto il programma di eventi, l’iniziativa dell’International Inner Wheel - Club di Mondovì presieduto da Maria Teresa Roberi Blengini, che ha scelto, per il 2021, di finanziare il restauro del “Libro delli conti”. L’intervento è stato commissionato alla Librarti, azienda romana specializzata nella conservazione dei libri antichi. In particolare, è in grado di rinforzare la carta e riparare ai danneggiamenti del tempo con applicazioni di pasta di cellulosa, in modo da restituire un volume integro e robusto.
«Ci era stato riferito da Giancarlo Comino che nell’archivio del Santuario erano presenti dei documenti importanti bisognosi di restauro – spiega Maria Teresa Roberi Blengini, presidente dell’Inner Wheel –. Abbiamo colto l’occasione anche perché desideriamo con questa iniziativa riportare al centro dell’attenzione il Santuario di Vicoforte, un’opera d’arte magnifica che merita un’attenta valorizzazione. Sarebbe utile costituire un’associazione apposita, dedicata al Santuario di Vicoforte, finalizzata a questo scopo, secondo noi sarebbe importante». «Ci siamo rivolti alla Librarti di Roma per questo restauro, e la ditta ha adottato una macchina in grado di rinforzare, con della polpa di cellulosa, le pagine dei documenti antichi, senza intaccare inchiostro e le altre parti del testo. Grazie a questa procedura, di origine giapponese, è possibile riportare la carta ad uno stato molto vicino a quello originale». Il libro sarà esposto al pubblico in occasione degli eventi in autunno. «Sarà possibile vedere pubblicamente il restauro del “Libro delli conti” nel contesto delle iniziative autunnali. L’iniziativa di recupero del documento è solo una delle tante dedicate dal nostro Club al restauro di opere d’arte. Tra le altre, si può menzionare il restauro del quadro della nobildonna Fauzone presso il Santuario di Vicoforte. Ed anche il convegno su “Le donne dei Savoia” sempre al Santuario si è inserito in questi intenti. Infine, si può citare il restauro dell’affresco della Madonna Assunta nell’antica Pieve di Santa Maria in Bredolo a Breolungi».

L’Inner Wheel è un’Associazione internazionale nata in Gran Bretagna nel 1924, ed è diventata oggi una delle più grandi e più diffuse organizzazioni femminili di servizio, al mondo, con più di 100.000 socie in oltre 103 Paesi. Il Club si occupa di promuovere l’amicizia, incoraggiare gli ideali di servizio individuale con attività benefiche e culturali e favorire la comprensione internazionale. Il Club Inner Wheel Monregalese nasce nel 2002, è il primo a costituirsi in provincia di Cuneo (come “Cuneo - Mondovì - Saluzzo), per poi ridenominarsi unicamente come Club monregalese. Conta, ad oggi, 21 socie, attive e motivate a sostenere i service programmati.