Libri e gastronomia: a Farigliano “L’ibrida cena”

L’idea dell’editore e chef Fabio Mendolicchio, patron di Miraggi edizioni: una serata per esplorare i piatti di un romanzo, con la viva voce dell’autore

 

Uno dei piaceri segreti di ogni lettore è andare ad esplorare le ricette citate nei romanzi: il legame tra cibo e letteratura è in molti casi davvero significativo. Non sono pochi gli scrittori che si sono divertiti a evocare piatti e ricette, in modo più o meno dettagliato. Pensiamo alle cene luculliane di Salvo Montalbano o Nero Wolfe, ma anche ai dolci e alle tipicità della gastronomia inglese presenti in Harry Potter. Un connubio che prende corpo nella persona di Fabio Mendolicchio, torinese noto anche come “Chef Mendo”, che unisce nella sua figura i ruoli professionali di cuoco ed editore, con la Miraggi. Non poteva che essere lui a promuovere e proporre “L’ibrida cena” un’originale iniziativa che accosta alla presentazione di un’opera letteraria un menù composto dalle ricette citate nel libro, consentendo ai commensali non solo di vedere materializzarsi i piatti gustati dai protagonisti del romanzo, ma anche di rivivere in prima persona alcune scene dello stesso. Normalmente, l’iniziativa si tiene nelle librerie, ma una tappa speciale si è tenuta al bed and breakfast “Myricae” di Farigliano, gestito da Maria Amato. Un luogo che sicuramente può offrire il valore aggiunto di una cornice incantevole ad una serata straordinariamente originale. Ad affiancare Chef Mendo è Luca Ragagnin, romanziere, drammaturgo e paroliere torinese, autore del “Bambino intermittente” un romanzo generazionale, che narra, in chiave parzialmente autobiografica, la vicenda umana del protagonista Berg. Il racconto si muove tra le varie epoche della vita del protagonista, toccando così momenti diversi della nostra storia recente: è questo l’aspetto che più di tutti interessava all’autore. «Il romanzo è autobiografico perché ho tratto ispirazione dai miei ricordi, però in realtà vuole essere un’autobiografia collettiva, volevo fissare i ricordi di una generazione, elementi in cui si possono riconoscere tutti» spiega all’inizio della Cena, prima di intraprendere il percorso di letture che accompagna il menù della serata. Il primo piatto è una semplice insalata di pomodori, con maionese fatta in casa, al momento, protagonista di una delle scene del romanzo. Seguiranno involtini, zucchine in carpione, maccheroncini. Il cuore della serata arriva con i tagliolini al nero di seppia, che nel romanzo sono protagonisti di una scena chiave, che viene ricreata anche nell’atmosfera, spegnendo le luci e lasciando che siano solo le candele ad accompagnare il gioco degli spettatori. Sicuramente “L’ibrida cena” è un’esperienza culturale di straordinario fascino, anche per il clima conviviale e diretto che viene a crearsi tra i commensali, l’autore ed editore, con uno scambio diretto. «Dato il periodo non semplicissimo non mi aspettavo una partecipazione di questo genere – spiega Maria Amato, titolare del B&b – tutto sommato sono molto soddisfatta: queste sono le cose che amo fare di più». “L’ibrida cena” è solo la prima di una serie di iniziative che Myricae proporrà quest’estate: «Il 28 agosto abbiamo la prima tappa di Agricoltour, che ospitiamo tutti gli anni, in cui si esibiranno gli artisti del circuito, concerti accompagnati dalla presentazione di prodotti del territorio. Il 3-4 agosto si esibiranno invece Carlo Mercadante e Liana Marino, sempre per l’etichetta IsolaTobia. Il 10 settembre  avremo il duo femminile bolognese LeiBei, mentre il 18 ci sarà Porfirio Rubirosa. E a ottobre tornerà Chef Mendo con un’altra cena»