Beinette, lo sfogo di Nicola Dutto: «Quasi investito in handbike, là dove il limite è dei 30 km/h»

Il pilota "no limit" : «A volte le disgrazie accadono per questioni di centimetri o secondi. Che cosa sarebbe potuto succedere?»

«A volte le disgrazie accadono per questioni di centimetri o secondi. E se al posto mio ci fossero stati i gruppi di ragazzini? Che cosa sarebbe successo?». Lo sfogo su Facebook è firmato da Nicola Dutto, non uno a caso. Il pilota "no limit" di Beinette non si è mai arreso, nemmeno il grave incidente di dieci anni fa lo ha tenuto lontano dalla pista, fino alla partecipazione – primo pilota paraplegico della storia – alla leggendaria Dakar o alla più recente Africa Eco Race.
E per uno come lui l'allenamento è tutto. «Oggi pomeriggio (ieri, ndr) – racconta Dutto – verso le 17 esco in handbike per il consueto allenamento, percorrendo via Riffreddo pochi metri dopo il dosso sopraggiunge in senso opposto un furgoncino». Doverosa la premessa: «Abito in una zona residenziale del Comune di Beinette vicino al Parco di Rifreddo frequentato logicamente da bambini, mamme, anziani e  su tutta la strada di accesso vige il limite dei 30 km/h ed è stato posizionato anche un dosso dissuasore di velocità».
Il furgoncino «di una ditta specializzata in lavori di giardinaggio per la manutenzione del verde presso un mio vicino di casa, è arrivato a velocità folle, (ok non ho il tele laser ma un poco d’esperienza su velocità e numero di giri motore ce l’ho). Lo evito per un pelo sterzando di lato». Volano parole colorite e «il conducente innesta la retromarcia ed al posto di chiedere scusa si arrabbia perché l’ho insultato. Mi ha quasi steso e non ha rispettato i limiti di velocità. Mi auguro che i controlli esistenti portino a sanzionare comportamenti del genere».