Il Piemonte dopo il week end verso la zona gialla, cinque regioni in arancione

Il Piemonte registra un Rt di 0.95, la Liguria 1.02. Secondo l'Iss l'epidemia è in una "fase delicata" e sono 12 le regioni a rischio

Coronavirus, limitazioni prorogate fino al 13 aprile

Non c'è il Piemonte tra le 5 regioni che dal 10 gennaio passeranno in zona arancione, ovvero Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica.

In regione, dopo il week end "arancione" in tutta Italia, si profila dunque una settimana con le limitazioni da zona "gialla": ovvero negozi aperti con bar e ristorazione possibile in presenza fino alle 18 (CLICCA QUI). Ma con il divieto di spostamento tra regioni.

Epidemia "in fase delicata che sembra preludere a un nuovo rapido aumento"

Nel periodo 15-28 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 - 1,13), in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss). L'epidemia si trova "in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti". Lo rileva la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

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12 le regioni a rischio

Secondo l'Iss – riporta Ansa – sono 12 le regioni a rischio. Sei regioni, tra cui la Liguria a 1.02 (con Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, V. d'Aosta) superano l'1 nel valore medio di Rt. Altre quattro, tra cui il Piemonte (Rt 0.95) lo sfiorano. Sono inoltre 13 le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (10 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale torna a essere sopra la soglia critica (30%). Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. Si osserva, dopo alcune settimane di diminuzione, nuovamente un aumento dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni (313,28 per 100.000 abitanti dal 21 dicembre al 03 gennaio in relazione ai 305,47 per 100.000 abitanti dal 14 al 27 dicembre).