Per la giornata degli abbracci, Cirio ricorda l’incontro con “monsù” Matteo di Carrù

Era il 21 dicembre scorso: da una parte il Governatore della Regione Piemonte, dall'altra Matteo Ferrero, 81 anni e carrucese doc

«Oggi, 21 gennaio, è la giornata degli abbracci e questo per me è uno dei più belli dell’ultimo anno. Quello che a nome di tutti i piemontesi ho portato a Matteo, nella stanza degli abbracci della casa di riposo di Carrù». Il Governatore Alberto Cirio – via social – ritorna a quel momento, era il 21 dicembre scorso, quando nella "Porta della Langa" inaugurò la tappa numero 1 nel tour della stanza degli abbracci in "Granda".

«Buongiorno monsù Matteo, cuma vala? Parliamo pure in piemontese, io sono di qua vicino…». Così il dialetto aveva aperto le porte del dialogo tra il governatore (albese) del Piemonte e Matteo Ferrero, 81 anni, carrucese doc ora in pensione, dopo anni a lavorare la campagna. In mezzo una parete di plastica trasparente, dove poter infilare le braccia, toccarsi, abbracciarsi o darsi la mano. «Una volta era importante, invece di tanti scritti bastava quello, stringersi la mano. Mi stia sempre in gamba, a nome di tutto il Piemonte». «Grazie e altrettanto… la Regione mi ha mandato la mascherina. La tengo sempre vicina».

Oggi è la giornata degli #abbracci e questo per me è uno dei più belli dell’ultimo anno. Quello che a nome di tutti i piemontesi ho portato a Matteo, nella stanza degli abbracci della casa di riposo di Carrù.

Pubblicato da Alberto Cirio su Giovedì 21 gennaio 2021

Erano mesi che gli anziani della “Don Garneri” di Carrù non potevano vedere i propri cari da distanza così ravvicinata. I tempi ostici impongono che il contatto avvenga solo in maniera artificiosa, all’interno di una stanza gonfiabile e ben imbottita di plastica. Ma un'altra bella notizia è arrivata dopo le feste: la Pro loco carrucese ha regalato alla Casa di riposo una stanza per gli abbracci permanente, che non si muoverà più dalla struttura. L'arrivo è previsto fra poche settimane.